Object Oriented
C’era una volta la programmazione procedurale. E continua ad esserci anche oggi. Con tutti i suoi limiti.
LookOut , libero da tali limiti, è un passo avanti rispetto ai suoi competitors, essendo stato realizzato secondo i canoni della programmazione Object Oriented.
L'approccio Object Oriented permette una migliore gestione e organizzazione del codice, risultando più ordinato e meno limitato rispetto all'approccio procedurale, poiché consente di riutilizzare lo stesso codice in contesti differenti da quello originario, facilitandone così lo sviluppo per applicazioni diverse.
I vantaggi sono notevoli, soprattutto per soluzioni software di una certa complessità, e danno modo di ottenere soluzioni facilmente estendibili e modificabili, adattabili a differenti piattaforme e con un ciclo di vita nettamente superiore alla media.
Il passo avanti di LookOut è quindi evidente: avvalendosi di linguaggi Object Oriented sin dalla sua nascita, può vantare il privilegio di essere all’avanguardia da sempre, lasciandosi alle spalle i limiti della programmazione procedurale.
LookOut batte la concorrenza perché assicura ai suoi clienti un ERP con livelli di avanzamento tecnologico, interattività ed efficienza ineguagliabili.
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L’ innovativo paradigma Object Oriented – nota anche come programmazione orientata agli oggetti –
rivoluziona completamente il modo di concepire la programmazione rispetto agli approcci precedenti, caratterizzati da procedure, ovvero sottoprogrammi in grado di svolgere ciascuno una determinata funzione, facilmente richiamabili dal resto del codice, ma non interattivi.
A differenza del metodo procedurale, la programmazione orientata agli oggetti supera il concetto di insieme di sottoprogrammi permettendo la creazione di applicazioni software con caratteristiche molto particolari. L'approccio alla soluzione di un problema non è visto soltanto in termini di dati e funzioni, come nella programmazione tradizionale, ma mira a ottenere una divisione del sistema in oggetti che, a loro volta, inglobano funzionalità (codice) e proprietà (dati).
Questi oggetti altro non sono che veri e propri componenti software in grado di interagire reciprocamente, ma mantenendo ciascuno il proprio stato e i propri dati, garantendo così ai programmatori riusabilità, modificabilità e facilità di manutenzione.
Tra le caratteristiche fondamentali di un oggetto risalta quella dell’ereditarietà che consente, partendo dal riutilizzo del codice incapsulato in un singolo oggetto, di svilupparne degli altri correlati a esso, ma ciascuno con delle specializzazioni peculiari; ciò permette di utilizzare gli oggetti con qualsiasi linguaggio di programmazione, favorendo l’eliminazione di ridondanze di codice ed errori e facilitando lo sviluppo del software.
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